LUGNANO IN TEVERINA (Umbria)


Il borgo, situato in una splendida posizione, al centro di una verdissima vallata, fu sede di varie famiglie nobiliari, che, con le loro residenze, hanno reso particolarmente elegante l’impianto urbanistico. Il paese fu fondato nel 600 d.C. dagli abitanti di Luchiano, scampati alle devastazioni dei goti. Aggregato al ducato di Spoleto, fu ceduto da Liutprando alla chiesa nel 740 e da questa annesso alla Tuscia Romana. Minacciato dai saraceni, si cinse, come d’uso del tempo, di una poderosa cinta muraria, voluta da papa Leone IV nell’859. Fu poi con papa Pio II Piccolomini, nel ‘400, che divenne libero Comune.

Gli antichissimi insediamenti che la cittadina ricorda, sono testimoniati da un bell’antiquarium, allestito nel palazzo comunale, che raccoglie interessanti resti di un insediamento della valle teverina, rinvenuti alla fine degli anni ’80. Si trattava di una villa romana risalente al II secolo d.C. e riutilizzata come cimitero in tarda età imperiale. Gli scavi hanno evidenziato un notevole numero di corpicini di bambini, che appaiono sepolti tutti nel giro di poche settimane, cosa che ha fatto supporre come causa una violenta epidemia.

L’attrattiva maggiore della città, e che da sola merita una sua visita, è però la Collegiata di S. Maria Assunta, uno dei più significativi edifici romanici di tutta la regione. Eretta nella seconda metà del XII secolo, presenta una stupenda facciata, preceduta da un pronao aggiunto nel 1230, sorretto da quattro colonne di spoglio, e arricchito da un rosone attorniato dai simboli dei 4 evangelisti.

L’interno, a croce latina, è a tre navate divise da 4 colonne cilindriche sormontate da capitelli con diversi motivi decorativi, uno dei quali raffigura la celebrazione della messa col rito bizantino.

Il pavimento, in pregiato mosaico cosmatesco, è composto da fasce di marmo bianco, tasselli di verde antico e porfido rosso, simboli dei colori legati alle tre virtù teologali, bianco per la Fede, verde per la Speranza e rosso per la Carità.

Di fronte alla scalinata destra è posto un Crocifisso, affresco di scuola umbro-giottesca del XIII secolo, staccato dalla chiesa della Misericordia nel 1937 e riportato su tela. Altra bella tela è poi la Decollazione di S. Giovanni Battista, di Livio Agresti.

Nell’abside possiamo infine ammirare il pregevole trittico quattrocentesco di Nicolò di Liberatore, detto l’Alunno, raffigurante l’Assunta, patrona della città, sorretta dagli Angeli e, ai lati, San Sebastiano e S. Francesco. Ai piedi della Madonna si nota lo stemma di Lugnano: la luna e la stella.

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