MACBETH

MACHBETH
di W. Shakespeare



Regia teatrale: Raimondo Morelli
Teatro Le salette (Roma)
​Anno di produzione: 
2003

Durata: 1h 24′

Regia televisiva: Gigi Oliviero


​NOTE CRITICHE
Macbeth è una tragedia in cinque atti in versi e in prosa di Shakespeare (1564-1616), scritta indicativamente nel 1605-1606, rappresentata per la prima volta nel 1606 e stampata in-folio nel 1623. Il dramma è in parte un omaggio a Giorgio I. Sui personaggi incombe un clima di maligna fatalità; l’azione si svolge in alcuni anni ma non esistono considerazioni di tempo, mentre il ritmo dell’opera è scandito dall’orrore e dall’angoscia.
Il dramma è pervaso di mistero e di irrazionalità; dominano le tenebre, la notte; ricorre frenquentemente la parola ‘fear’ ‘paura’ accompagnata da immagini di sangue e violenza.

Lo scaturire delle passioni, nella tragedia, si esterna in scene sinistre (come nel concilio delle streghe) mentre i soliloqui del protagonista rappresentano l’inevitabile progredire della malvagità e la coerenza che il demoniaco esige.
Macbeth si muove in un mondo regolato dal delitto, e nel delitto, nell’assoluta aderenza al male, egli raggiunge la sua grandiosità.
Molte le opere artistiche e musicali ispirate al dramma shakespeariano: il ‘Macbeth’ di Giuseppe Verdi con libretto di Francesco Maria Piave (prima rappresentazione nel 1847), il poema sinfonico omonimo di Richard Strauss (1890), quadri di Reynolds, Fuseli, Delacroix e Corot.


LA TRAGEDIA
Macbeth e Banquo hanno combattuto con valore contro i ribelli del re di Scozia Duncan, tanto da meritare la sua gratitudine e generosità.
Incontrano tre streghe che salutano Macbeth con il titolo nobiliare di Thane di Cawdor e gli preannunciano un futuro da re.
Po­co dopo giunge la notizia dell’effettivo conferimento di quel titolo a Macbeth da parte del sovrano. Nell’animo dell’eroe si scatena l’ambizione.
Il re Duncan comuni­ca a Macbeth l’intenzione di alloggiare una notte nel suo castello di Inverness.
Lady Macbeth, informata dal ma­rito della profezia delle streghe, prepara il regicidio. Macbeth uccide Duncan, i cui figli fuggono, e poi, divenuto re, uccide anche Banquo, che le streghe aveva­no salutato come futuro padre di re.

Presto il sogno del regno si trasforma in incubo angoscioso e l’ombra di Banquo perseguita Macbeth.
Preda del rimorso inter­roga le streghe che gli annunciano che sarà vinto quan­do la foresta di Birnam avanzerà contro di lui.
Lady Macbeth impazzisce e s’uccide.
Malcom, figlio di Dun­can e Macduff, signore di Fife, marciano contro Mac­beth. L’esercito si protegge con i rami della foresta di Birnam.
La fine di Macbeth è segnata, Malcom diven­ta re di Scozia. Macbeth affronta la morte, giusta fine di una ‘favola raccontata da un idiota, piena di rumore e furore, che non significa nulla.


 


L’attrice: MARINA LEONI

Nata e residente a Roma, è laureata in Storia e Filosofia presso l’università La Sapienza di Roma.
Dopo una breve ma intensa stagione lavorativa nel cinema come segretaria di edizione, nell’85 le viene affidato l’incarico di segretaria di produzione nella produzione televisiva “Luma Film” specializzata in documentari turistici e ambientali, molti dei quali vanno in onda sui canali Rai e privati (Sereno Variabile, Alle falde del Kilimangiaro, Sky, Geo&Geo ecc.).

Nel ’98 approda al laboratorio teatrale romano A.R.T.E che frequenta per due anni. Successivamente le è di valida esperienza l’attività svolta nella Compagnia del Poligrafico dello Stato con la quale si esibisce presso il teatro “La Casina”. Nell’anno accademico 1999/2000 ricopre l’incarico di insegnante nel laboratorio teatrale per bambini allestito presso il centro artistico “ARTE DANZA”.
Negli anni 2001-2003 ha collaborato in qualità di attrice in varie rappresentazioni teatrali con la compagnia del teatro “LE SALETTE DI BORGO”, e sempre nel 2003 ha partecipato al laboratorio teatrale sovvenzionato dalla XVII Circoscrizione di Roma e condotto dal regista Mario Grossi, docente ordinario di Cinematografia e Teatro presso gli studi di Cinecittà, con cui ha interpretato recentemente brani tratti da opere di Shakespeare e di Molière (Tra gli altri autori interpretati: Goldoni, Cocteau, Campanile, Valentine, J. Osbome, Woody Allen, Eduardo De Filippo).

Nel 2006 ha partecipato alla Rassegna annuale del teatro “La Cometa”, ottenendo una lusinghiera affermazione nel lavoro di Mel Brooks “Frankenstein Junior”.
Nel 2008, nel quadro della manifestazione culturale estiva, promossa dal XVII Municipio presso i giardini di Castel Sant’Angelo, ha interpretato il personaggio di Clitemnestra nell’Orestiade di Eschilo.
L’ultimo suo lavoro è un’altra, celebre commedia di Eduardo, Natale in casa Cupiello, diretta da Gigi Oliviero, in cui interpreta il ruolo della protagonista Concetta.


 

You might be interested in