MICHELEMMA’ (Ciccio Capasso)

E’ una delle pietre miliari della canzone antica napoletana. Si suole attribuirla al grande pittore-poeta Salvator Rosa, che ebbe un’ avventurosa vita e, fra colorite battaglie dipinte e sferzanti satire in versi, si dilettò a comporre canzoni in dialetto. 
Non per niente egli fu ritenuto uno dei primi “posteggiatori” napoletani, quegli ambulanti che ancor oggi allietano con canti e musiche i commensali nelle trattorie napoletane. In effetti sembra che Rosa rielaborò il pezzo, frutto di un’antica melodia popolare. L’ambientazione del pezzo è tutta napoletana, e si rifà alle frequenti scorrerie di pirati turchi e algerini che devastarono tante volte le coste campane, spingendo gli abitanti a difendersi con innumerevoli torri di vedetta.


​L’autore: SALVATOR ROSA
(Napoli 1615 – 1673)

Figlio di un agronomo, Salvatore De Rosa (questo il suo vero nome), dopo aver trascorso qualche anno in seminario, andò a lavorare presso la bottega dello zio materno, Domenico Greco, il quale viveva dipingendo madonne e crocefissi. Il suo talento d’artista esplose quasi subito, tanto che già dodicenne egli se ne andava per Napoli a dipingere paesaggi e montagne selvagge, cieli nuvolosi e cavalieri in lotta fra loro. 
E fra un dipinto e l’altro, accompagnato da ragazzi e fanciulli, creava allegria suonando il liuto e improvvisando madrigali. Nasce così la sua fama di artista e poeta. Trasferitosi a Roma, divenne molto celebre e a lui è attribuita la celebre “Michelemmà”, nata, sembra, su una rielaborazione di un antico motivo popolare.


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L’interprete:  CICCIO CAPASSO

​Ciccio Capasso è stato uno dei pochi interpreti che abbia saputo affrontare il repertorio tradizionale napoletano con una chiave interpretativa unica e originale, priva di orpelli e retorica e senza ricalcare schemi già collaudati. 
La sua attività artistica inizia nel 1973 con Leo de Berardinis e Perla Peragallo, nomi tra i più importanti nel panorama del teatro sperimentale italiano. 
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​Con Leo e Perla, Ciccio Capasso lavora al Teatro Regio di Parma, al Carignano di Torino, al San Ferdinando di Napoli, al Verdi di Salerno, al Morlacchi di Perugia, al Giacosa di Ivrea, al Comunale di Città di Castello ed ancora in moltissimi teatri d’Italia ed in Europa. 
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Ciccio Capasso è stato anche compositore di canzoni, con versi quasi sempre in dialetto, forma a lui più congeniale ed espressiva.
Nel 1988 è stato uno dei maggiori protagonisti nelle “Serate allo storico Caffè Gambrinus di Napoli”, ideate e condotte da Giuliana Cesarini.
Nei suoi concerti-recital ha interpretato i brani di autori ignoti che hanno segnato nell’Ottocento l’epoca d’oro della canzone napoletana. Il suo repertorio è stato vastissimo. Gli autori che ha presentato sono, tra gli altri, Mercadante, Di Lasso, Vinci, F. P. Tosti, Di Giacomo, Viviani, Bovio, Nicolardi, Russo E.A. Mario, Murolo, Gambardella, Staffelli, Cannio, Denza, G.B. De Curtis, Galdieri, Falvo, Totò.
​E’ scomparso, dopo una lunga malattia, nel 2014.

MICHELEMMA’
(Salvator Rosa, 1650)

E’ nata ‘mmiez’ô mare,
Michelemmá, Michelemmá…
E’ nata ‘mmiez’ô mare,
Michelemmá, Michelemmá…
oje na scarola
oje na scarola
oje na scarola
oje na scarola

II
Li turche se nce vanno,
Michelemmá, Michelemmá…
Li turche se nce vanno,
Michelemmá, Michelemmá…
a reposare
a reposare
a reposare
a reposare

III
Chi pe’ la cimma e chi,
Michelemmá, Michelemmá…
Chi pe’ la cimma e chi,
Michelemmá, Michelemmá…
pe’ lo streppone
pe’ lo streppone
pe’ lo streppone
pe’ lo streppone

IV
Biato a chi la vence,
Michelemmá, Michelemmá…
Biato a chi la vence,
Michelemmá, Michelemmá…
a ‘sta figliola
a ‘sta figliola
a ‘sta figliola
a ‘sta figliola

V
‘Sta figliola ch’è figlia,
Michelemmá, Michelemmá…

‘Sta figliola ch’è figlia,
Michelemmá, Michelemmá…

oje de notaro
oje de notaro
oje de notaro
oje de notaro

VI
E ‘mpietto porta na,
Michelemmá, Michelemmá…
E ‘mpietto porta na,
Michelemmá, Michelemmá…
stella diana
stella diana
stella diana
stella diana

VII
Pe’ fá morí ll’amante,
Michelemmá, Michelemmá…
Pe’ fá morí ll’amante,
Michelemmá, Michelemmá…
a duje a duje
a duje a duje
a duje a duje
a duje a duje

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