MOLITERNO (Basilicata)

SDiamo in Val d’Agri, in Basilicata e stiamo scendendo su uno dei centri più importanti, Moliterno che, con i suoi 879 metri domina tutta la Val D’Agri. Anch’esso sorse all’epoca dei saccheggi di Grumentum da parte dei Saraceni, intorno al X secolo, e, soprattutto nel 1700, divenne particolarmente vivace sul piano delle arti e delle scienze, acquistando la fama di capitale culturale della Val D’Agri.

La cittadina è dominata dal Castello medievale e dalla possente mole della Chiesa Matrice dell’Assunta. La chiesa presenta una bella facciata settecentesca ed è dominata da una bellissima cupola, opera di Ignazio De Jullis, allievo del Vanvitelli. Il suo ampio interno è arricchito dovunque da affreschi e preziose opere d’arte.

Altra importante chiesa cittadina è quella di Santa Croce, del 1613, con pregevoli altari lignei, sculture barocche e una tela del Pietrafesa dedicata alla Deposizione di Gesù dalla Croce.

Molto interessante è anche la Chiesa del Rosario, risalente al 1510 e in cui una delicata opera di restauro ha permesso di riportare alla luce innumerevoli affreschi nascosti per secoli.

Possente, infine, il castello normanno-angioino che domina l’abitato con un mastio forse di origine longobarda, e che è stato più volte ristrutturato nei secoli.

Moliterno, grazie anche alla sua spettacolare posizione, non si sottrae al fascino ambientale che domina tutta la valle. Ne è un esempio la riserva del Faggeto, un millenario bosco di faggi con lembi di cerreta, che si estende, a soli 7 km dall’abitato, per circa 350 ettari di territorio, ed è stato recentemente valorizzato e protetto per offrire al pubblico una passeggiata di grande bellezza e cultura ambientale.

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