NARNI (Umbria)

 


Avvolta dagli ulivi, Narni ci appare aggrappata a un’alta roccia, circondata dallo scorrere del fiume Nera, in uno dei tanti splendidi paesaggi umbri. La posizione della città è da sempre stata vitale. L’antico centro umbro (Nequinum), fu, infatti, conquistato dai Romani nel 299 a.C. e la colonia “Narnia” che ne seguì, costituirà la testa di ponte per la penetrazione romana in tutta la regione. Un ruolo di eccellenza, che risulterà esaltato con la costruzione della Via consolare Flaminia (223 a.C.), che proprio a Narni si biforca in due itinerari. Quest’aspetto strategico, però, fu spesso fatale alla città, come nel 1527, quando essa fu saccheggiata dai Lanzichenecchi di ritorno dal sacco di Roma.

Oggi si presenta come una bella e ridente cittadina medievale, ricca di preziose testimonianze artistiche. In piazza dei Priori, spicca il Palazzo dei Priori, affiancato da una slanciata torre. Sul suo fronte spicca un piccolo pulpito, destinato, in epoca medievale, alla letture degli editti.. Il palazzo conserva una grandiosa loggia del ‘300, attribuita al Gattapone. Di fronte un altro imponente Palazzo, quello del Potestà, del XIII secolo, oggi sede del Comune cittadino. Il centro della cittadina è costituito da Piazza Garibaldi, l’antica “Piazza del lago”, cosiddetta per una grande cisterna d’epoca romana situata nel suo centro.

Sulla piazza si affaccia il Duomo, un edificio romanico dell’XI-XII secolo, dedicato a San Giovenale, vescovo di Narni nel IV secolo e consacrato da Eugenio II nel 1145. E’ eretto in forme romaniche, ed è preceduto da un elegante portico della fine del ‘400, ornato da un elegante fregio rinascimentale. L’interno, a tre navate, è ricco di opere d’arte, sarcofagi, statue lignee, mosaici e importanti affreschi risalenti al 4-500.

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