NORMA E CORI (Lazio)


Arroccata su un costone dei monti Lepini, in pieno Agro Pontino, Cori si presenta con enigmatiche mura poligonali e alte colonne di templi romani, che fanno immediatamente intuire la sua lunghissima storia. Gli storici attribuiscono la sua fondazione all’epoca troiana. In ogni caso la città aveva sicuramente delle mura già dal V secolo a.C., prima ancora del suo assoggettamento a Roma. Interessante poi il suo aspetto medievale, con ombre di volte e archi che rompono le suggestive stradine. Il paese è diviso in due parti, una sulla sommità del monte, l’altra in pianura. In altro spicca il tempio di Ercole, un’importante testimonianza del periodo romano, eretto al tempio di Silla, di cui rimane oggi il pronao con otto colonne doriche.

Nella parte bassa è invece interessante il Ponte della catena, pittoresca costruzione di età repubblicana. Nei pressi una suggestiva strada coperta, Via del Porticato.

Spostiamoci ora in un vicino paese, Norma. Il luogo è facilmente riconoscibile dai frequenti paracadute che lo indicano anche da molto lontano. La cittadina, infatti, è situata su un alto sperone di roccia dei monti Lepini, il che, oltre a farne un belvedere straordinario sulla pianura pontina, ne fa un luogo ideale per gli amanti del parapendio. A parte il panorama, il luogo è interessante per gli importanti resti dell’antichissima “Norba”, possedimento prima latino, poi volsca e romana. In un cerchio di 2 Km e mezzo di imponenti mura poligonali del IV sec. a.C., si trovano, infatti, numerosi resti: due acropoli, templi, abitazioni, la cui buona conservazione costituisce una preziosa guida per studiare l’antico e ordinato impianto urbanistico della città.

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