OLIMPIA (Grecia)

Regia: Gigi Oliviero


Olimpia è un’antica città greca, sede dell’amministrazione e dello svolgimento dei giochi “olimpici”, ma anche luogo di culto di grande importanza, come testimoniano i resti di antichi templi, teatri, monumenti e statue, venuti alla luce dopo gli scavi effettuati nella zona dove la città originariamente sorgeva.
Oggi il luogo è un Bene protetto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.

 Olimpia era incastonata in una valle situata lungo il corso del fiume Alfeo, nel Peloponneso nord-occidentale, La città possedeva molti edifici, alcuni dei quali venivano usati come dimora dagli atleti che partecipavano ai giochi, detti appunto olimpici, che si svolgevano ogni quattro anni in onore di Zeus.
In questo luogo venne compilato per la prima volta, nel 776 a.c., un elenco di vincitori: è possibile da ciò desumere che si trattasse dell’esito delle prime Olimpiadi storicamente accertate.

Olimpia comprendeva un recinto sacro, l’altis, della lunghezza di 200 m e della larghezza di 177 m, situato in posizione sopraelevata rispetto alle altre costruzioni e al cui interno sorgevano i più importanti monumenti di culto e gli edifici adibiti all’amministrazione dei giochi. Sul lato sinistro dell’Altis, ovvero verso la parte orientale, erano situati lo stadio e l’ippodromo, mentre sul lato destro, cioè verso occidente, vi erano la palestra e il ginnasio al cui interno gli atleti che volevano partecipare ai giochi dovevano allenarsi almeno un mese prima dell’inizio delle gare. L’ Heraion era invece il tempio dedicato alla dea greca Era (Giunone, per la mitologia romana, la regina degli dei), uno dei più antichi edifici dorici di cui oggi si possono ancora ammirare i resti e al cui interno venivano custodite le corone di alloro riservate ai vincitori dei giochi.

     

La riscoperta di Olimpia dovuta, nel 1776, all’archeologo inglese Richard Chandler che, con la sua spedizione Society of dilettanti, fu il primo a portare  alla luce le rovine dell’antica città.
I primi scavi effettuati nella città di Olimpia vennero eseguiti da un gruppo di archeologi francesi nel 1829, seguiti poi da un gruppo di tedeschi tra il 1875 e il 1881, i quali evidenziarono l’esistenza delle piante di molti edifici. Durante gli scavi successivi vennero poi riportate alla luce – oltre alla famosa statua di Ermes col piccolo Dioniso, opera dello scultore Prassitele – diverse altre statue, altari, oggetti votivi in bronzo e in marmo.

Eratostene, che fu in grado di calcolare la circonferenza del nostro pianeta, creò il “sistema delle Olimpiadi” come sistema di cronologia fissa per i greci. Le Olimpiadi erano una festa sportivo-religiosa dove vedeva uniti tutti i greci e faceva cessare tutte le guerre in Grecia durante il suo svolgimento. Eratostene fissa la prima data delle Olimpiadi nel 776 a.C. Ancora oggi l’inizio delle Olimpiadi moderne si svolge simbolicamente a Olimpia, con la cerimonia di accensione del fuoco sacro da parte di alcune “sacerdotesse”. Il fuoco viene trasmesso con fiaccole, che saranno portate da atleti in staffetta fino alla sede scelta per lo svolgimento dei giochi. Durante i Giochi della XXVIII Olimpiade, l’antico stadio fu usato per le gare di getto del peso.


Serie: Il Passato racconta
Regia: Gigi Oliviero
Prodotto da: Pier Danio Forni
Produttore esecutivo: Maurizio Oliviero
Fotografia: Roberto Mezzabotta – Emilio Navarino
Montaggio: Valter Cappucci – Arturo Farruggia
Musiche originali: Gregorio Cosentino
Testi: Fernando Lizzani-Chiara Giancarlini
Consulenza storica: Pier Giorgio Monti
Computer grafica: Massimo My
Voce: Claudio Capone
Voce narrante: Claudio De Davide
Riprese: Olimpia (Grecia)
Durata: 28’10”
Produzione: Chicane Srl

You might be interested in