ORVIETO: Duomo

Il cuore di Orvieto è Piazza Duomo, uno spazio di straordinaria bellezza, delimitata da una schiera di bassi edifici medievali, ai cui lati si eleva la Torre di Maurizio, così detta per l’automa di bronzo che fu posto alla sua sommità nel 1349, per scandire, con i battiti della campana, i tempi di lavoro e di riposo del cantiere del Duomo. Ed è proprio la visione della facciata del Duomo, simbolo della città, a riempire lo sguardo di ogni visitatore.

Si tratta di una delle più alte espressioni dell’architettura romano-gotica italiana, una facciata abbagliante, realizzata nel corso di diversi secoli dai più grandi artisti del tempo, la cui visione costituisce un’emozione profonda e rappresenta da sola un’immensa lezione di arte e cultura. Lo spettacolo prosegue all’interno, dove la possente architettura, i meravigliosi affreschi, la solennità e la bellezza dell’ambiente lasciano davvero senza fiato.

E ancora l’esaltante immagine della Cappella del Corporale, dove è conservato il miracolo di Bolsena, in seguito al quale, con la Bolla Transiturus, Papa Urbano IV estese nel 1264 la festa del Corpus Domini a tutto il mondo cattolico.

L’angolo più prezioso del Duomo è sicuramente la Cappella di San Brizio, riportata al suo antico splendore da uno straordinario restauro durato oltre otto anni. Un ciclo di affreschi iniziati dal beato Angelico e completati da Luca Signorelli, sul tema del Finimondo.

Un’opera che, per ampiezza, complessità di rimandi culturali, potenza delle immagini figurative, si pone come una delle più alte testimonianze dell’arte di ogni tempo, e che onora l’anima di una città che ha fatto della bellezza e della cultura il suo simbolo più puro.

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