PADOVA

       


Una delle più grandi e raffinate piazze europee, il Prato della Valle ci accoglie a Padova. Secondo la leggenda, la città fu fondata dall’eroe troiano Antenore, nel lontanissimo 1184 a.C.. Più realisticamente la sua vera nascita risale a tempi successivi, anche se sempre lontanissimi, forse l’VIII-VII secolo, sempre prima di Cristo. Oggi la città possiede una straordinaria importanza artistica, culturale e religiosa, che va di là dalla presenza della celebre Basilica di S. Antonio. Imponente, ad esempio, è la basilica di Santa Giustina, una grandiosa costruzione in laterizi del XVI secolo, sormontata da otto grandi cupole.

Cuore della città è Piazza dei Signori, circondata da splendidi edifici, fra cui la Loggia del Consiglio e l’Arco trionfale, edificato nel 1532 dal Falconetto, su cui spicca un bellissimo orologio, il primo costruito in Italia, nel 1344. Ma il palazzo più importante della piazza è quello della Ragione, un solenne edificio a pianta quadrilatera, eretto intorno al 1218 come sede del tribunale. Mitica è poi l’Università, una delle più antiche d’Europa (risale, infatti, al 1222), che fu frequentata dai più grandi luminari del passato, da Morgagni a Galileo.

Nel centro della città, visita obbligata sarà quella al Caffè Pedrocchi, un edificio neoclassico del 1831, famoso negli annali della vita goliardica e nelle vicende del periodo risorgimentale e ritrovo classico della Padova bene. Il Duomo fu fondato in età altomedievale e ricostruito intorno al IX secolo, anche se il suo aspetto attuale si deve alla ricostruzione iniziata nel 1551, su disegno di Michelangelo.

Altra importante chiesa cittadina è quella degli Eremitani, risalente al 1276.


     


Testimonianza dell’importanza artistica della città è poi la Cappella degli Scrovegni, una piccola chiesetta fatta erigere da un ricchissimo banchiere, Enrico Scrovegni e consacrata nel 1305. Il suo interno contiene un celeberrimo ciclo di affreschi di Giotto, eseguiti agli inizi del ‘300 dal maestro umbro e dai suoi allievi e considerati uno dei massimi monumenti della pittura italiana e mondiale.

Gli affreschi rappresentano scene sacre: il Giudizio Universale, la figurazione delle Virtù e dei Vizi Capitali, le storie di Maria e di Cristo, e riflettono tutte le caratteristiche della straordinaria rivoluzione artistica apportata da Giotto, una perfetta e monumentale composizione dei quadri, il plasticismo delle figure, immerse in un paesaggio tridimensionale e straordinariamente reale, la commossa drammaticità dei visi e dei corpi, la meravigliosa tavolozza di colori che, nell’insieme, rappresenta un quadro visivo abbagliante e commovente.

Ma è la Basilica di S. Antonio che ha reso famosa Padova nel mondo. Fu costruita fra il 1232 e la metà del ‘300 per custodire le spoglie del Santo, nato a Lisbona nel 1195 e morto proprio a Padova nel 1231. La costruzione, imponente e inconsueta, è sormontata da otto cupole e mostra un’inedita mescolanza di elementi bizantini, veneziani e romanici, mentre le torricelle e i due campanili ottagonali, simili a minareti, gli danno un aspetto orientaleggiante.

Sulla piazza campeggia la celebre statua equestre del Gattamelata, cioè Erasmo da Narni, celebre condottiero della Repubblica di Venezia, considerata uno dei capolavori di Donatello, che lo modellò nel 1453.

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