PALERMO: La Cappella Palatina


Fu il grande re normanno Ruggero I che, dopo aver definitivamente scacciati gli arabi dalla Sicilia, volle insediare il suo trono nello stesso palazzo che gli antichi nemici avevano eretto come sede del loro potere. L’antico “palazzo degli Emiri” divenne così il “palazzo dei Normanni”, destinato ben presto a diventare il centro della cultura e dell’arte europea del XIII secolo. Fra le innumerevoli attrattive del palazzo, un ambiente merita davvero una visita, la Cappella Palatina, uno dei vanti della città.

Fu edificata agli inizi del 1100, subito dopo l’incoronazione di re Ruggero, diventando il fulcro dell’intero palazzo. Lo splendore della Cappella è rappresentato dai grandi mosaici che avvolgono le pareti, i soffitti, le absidi, la cupola. Si tratta di un autentico capolavoro, eseguito da maestri bizantini nel XII secolo e rappresentanti storie dell’Antico Testamento, dei Santi Pietro e Paolo, la Natività, l’entrata in Gerusalemme e moltissime altre scene sacre. Uno straordinario quadro artistico perfettamente conservato, la cui funzione visiva costituisce un importante messaggio non solo religioso, ma anche storico e politico. Su tutta la cappella, secondo l’uso bizantino, incombe la bellissima ed austera figura del Cristo Pantocrator (cioè Signore del Creato), che benedice alla maniera greca.

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