PALERMO (Versión en español)

Dirigido por: Gigi Oliviero


      


La storia vuole che Palermo sia stata fondata, intorno all’VIII-VI secolo a.C. dai Fenici. Successivamente vi passarono i Greci, i Cartaginesi, i Romani. E ancora i Bizantini, gli Arabi, i Normanni- Dominazioni che non sono mai riuscite a sovrapporsi al carattere fiero e ribelle della popolazione, che, anzi, ne ha assorbito i lati migliori fino a mostrarci, oggi, una città splendida e unitaria, pur in presenza di stili diversissimi.


 

Già le grandi porte della città, Porta Felice e Porta Nuova, dimostrano, con la loro imponenza, la sua grande storia.


 

Da qui si raggiunge facilmente il centro cittadino, Piazza Vigliena, più nota come Piazza 4 Canti. È così detta dalle statue che adornano i quattro angoli della piazza, e che rappresentano i Sovrani di Spagna, le stagioni e le Sante protettrici di Palermo.

 


   

A due passi la splendida Piazza Pretoria, dominata da una meravigliosa fontana, opera cinquecentesca dello scultore fiorentino Francesco Camilliani, adornata da innumerevoli statue allegoriche e mitologiche.


Una breve passeggiata ci porta poi alla solenne Cattedrale, eretta nel 1185 dall’arcivescovo Gualtiero Offamilio, la cui visione è una delle più splendide della città. Dall’imponente fianco destro si stacca un ampio portico che permette l’ingresso nella chiesa attraverso un magnifico portale. L’ampio interno custodisce molte opere d’arte. Importanti sono alcune cappelle, una con i resti di Santa Rosalia, la Patrona della città, e un’altra, detta delle Reliquie, che conserva i resti di vari santi palermitani.


 

Fino alle solenni tombe in porfido, di maestosa semplicità, dei grandi re che governarono la Sicilia:   quella di Costanza d’Aragona, quella di Ruggero II e infine quella del grande Federico II.


 

 

Altro monumento simbolo della città è il Palazzo dei Normanni, sorto in piena età araba, intorno al IX secolo. Fu la sede dei reali normanni e svevi che lo arricchirono come si può oggi ammirare, facendone, all’epoca, il più importante centro di civiltà e cultura d’Europa.


 

 

 

Molto interessante la visita all’interno, arricchita dalle opere di svariati artisti. Ecco la Sala dei Viceré… La Torre dei Venti… le stanze di re Ruggero, dai soffitti meravigliosamente decorati in stile arabo.

 


 

   

Ma è la Cappella Palatina che si annovera fra le più rappresentative espressioni dell’arte normanna. Voluta da Ruggero II nel 1132, la cappella è importante per la decorazione a mosaici di tradizione bizantina che riveste le sue pareti, una vera esplosione di colori e immagini che lasciano davvero sbalorditi, e illustrano le storie della vita di Cristo, quelle dell’Antico Testamento e di S. Pietro e Paolo, fino all’immagine del Cristo Pantocratore, che, solenne e maestosa, domina tutto l’ambiente.


Un altro bell’ esempio di palazzo normanno è poi quello della Zisa, che deriva il suo nome dal termine arabo “Azziz”, cioè splendido. La costruzione fu iniziata da Guglielmo I nella metà del 1100 e faceva parte di un immenso parco ricco di importanti monumenti. Interessante la visita all’interno, utilizzato spesso per l’allestimento di interessanti mostre.


 

Una passeggiata che vale il viaggio è poi quella alle mitiche chiese della città. Questa è San Cataldo, caratterizzata da tre cupolette rosse e da un severo e sobrio interno.


 

 

E proprio accanto a questa, S. Maria dell’Ammiraglio, più nota come la Martorana, un gioiello normanno eretto nel 1143 da Giorgio d’Antiochia, ammiraglio di Ruggero II, il cui interno splende di meravigliosi mosaici nel più puro stile bizantino.


Fu sempre re Ruggero a far costruire, nel 1136, un altro gioiello normanno, S. Giovanni degli Eremiti. La chiesa fu affidata da San Gregorio Magno all’ordine dei Benedettini ed è accostata a un bellissimo chiostro, adornato di profumate piante esotiche.


Molto importante è anche la chiesa della Magione, fondata nel 1191 da Matteo d’Ajello per i monaci cistercensi… mentre la chiesa normanna più antica di Palermo è forse S. Giovanni dei Lebbrosi, fondata sempre da re Ruggero II intorno al 1072.


 

E terminiamo con l’opulenta facciata barocca di S. Domenico, nella piazza omonima, che costituisce una sorta di Pantheon delle glorie di Palermo, perché custodisce tombe e cenotafi di insigni siciliani.


 

 

Dalla piazza si potrà entrare nel più pittoresco mercato cittadino, la Vucciria, simbolo del folclore e della vitalità della città.

 


 

 

In una terra di grandi tradizioni come la Sicilia non può mancare, nel nostro viaggio, una visita al Museo delle Marionette intitolato ad Antonio Pasqualino. Un’occasione per scoprire la magia di questi veri oggetti d’arte, con cui gli antichi e i moderni cantori celebrano ancora gli amori e le lontane gesta dei mitici paladini e delle loro lotte per scacciare gli Arabi dall’isola.



 

E concludiamo la nostra visita a questa splendida città salendo su Monte Pellegrino per visitare il Santuario dedicato alla Santa più amata, Rosalia, una ragazza palermitana del XII sec., che preferì scegliere una vita di eremitaggio e preghiera piuttosto che vivere nel lusso della sua famiglia nobile. Nel 1625 la tradizione popolare volle che essa salvasse Palermo da una terribile pestilenza e da allora il suo nome è venerato in maniera profondissima da tutti i siciliani, che le dedicano, a settembre, la più spettacolare festa dell’isola.

 


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