POMPEI: Casa dei Ceii

Regia: Gigi Oliviero


 

La Casa dei Ceii, a Pompei, risale al periodo sannitico della storia della città. Proprietario sembra sia stato un certo Lùcius Cèius Secùndus nominato in una scritta elettorale dipinta sulla facciata. Entrando, si vede subito il calco dell’alta porta che racchiude anche gli elementi di ferro.

Nell’atrio notate le quattro colonne che sostengono le falde del tetto inclinate all’interno, agli angoli dellimplùvium, la vasca centrale, dove si raccoglieva l’acqua piovana. Ai lati dell’ingresso si aprono due stanze: a sinistra la cucina; a destra una stanza da letto.



Prima di raggiungere il giardino sul fondo troviamo altri due ambienti: a sinistra il tablìno, a destra il triclinio, la stanza da pranzo. Sulla parete sinistra, entro un’edicola, si scorge il dio Bacco mentre versa del vino a una tigre che si trova ai suoi piedi: di fronte è una Baccante con una fiaccola.

 Le pareti del giardino sono decorate con grandi affreschi di paesaggi. Sulla parete di fondo sono raffigurati scontri fra animali: una tigre contro arieti, lupi contro cinghiali e cervi, un leone e un toro.

Ci sono poi dipinti di fontane e, sule pareti laterali, quelli di paesaggi nilotici, secondo una moda decorativa diffusa negli ultimi anni di vita di Pompei, che voleva rievocare in città scenari suggestivi e paesaggi lontani.


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