POMPEI: Lupanare

Regia: Gigi Oliviero


“Lupa”, in latino, significa prostituta, e il lupanare era appunto il bordello. In città esistevano molti luoghi dove si esercitava anche la prostituzione, ma questo era l’unico interamente destinato a quest’attività.

  

Era a due piani, e comprendeva dieci stanze, cinque a quello superiore, più ampie e comode, e altre cinque al pianterreno, piccole e dotate di pochissima privacy. Ognuna era addobbata di un letto in muratura, su cui venivano posti dei sacchi, certo molto poco igienici.


  

All’ingresso delle stanze, poi, vi sono celebri raffigurazioni erotiche, che incuriosiscono particolarmente i visitatori, e che, sembra, alludessero alle posizioni amorose promesse dalle ragazze della casa. Ma in realtà in questo lupanare venivano per lo più schiavi e visitatori di passaggio, in quanto i ricchi della città organizzavano gli incontri nelle loro comode dimore, o si divertivano (senza spendere neanche i pochi soldi richiesti) con la loro schiavitù.

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