PROCIDA


La luce e i colori che accolgono i turisti sull’isola di Procida sono quelli intensi del Mediterraneo. Grande appena 4 chilometri quadrati, l’isola è riuscita sdegnosamente a rifiutare l’invasione di fama e turismo che ha da decenni travolto Ischia e Capri, le sue consorelle del golfo di Napoli.

Qui la terra è fertile e il clima perennemente mite. L’ambiente naturale è costituito da agrumeti e vigneti, alternati da ampie aree di macchia mediterranea.

Al visitatore che approda sull’isola appare un ammasso disordinato e variopinto di case. Si dice, addirittura, che la facciata di ogni singola casa sia dipinta in maniera diversa dalle altre proprio per renderne possibile il riconoscimento a distanza, dal mare. E’ un luogo che si può amare solo a pelle, d’istinto, come capitò alla grande scrittrice Elsa Morante, che qui scrisse e ambientò un celebre romanzo “L’Isola di Arturo”.

Così, i procidani continuano a vivere una vita tranquilla e uguale, tutta in simbiosi col mare: sono marinai per eccellenza, che solcano tutti i mari del mondo o si dedicano alla pesca. Da tempo immemorabile, infatti, tutti i più grandi capitani di lungo corso della nostra marineria sono usciti dalle scuole dell’isola, e solcano tutti i mari del mondo, anche se, non esitiamo a credere, il loro cuore è sempre rivolto alla loro piccola, lontana e incantata terra natale

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