PUGLIA

 


Considerata a torto una regione “minore”, la Puglia presenta, al contrario, un insieme di attrattive ambientali, storiche e artistiche di straordinario livello, che ne fanno sicuramente uno dei luoghi molto affascinante e importante del nostro paese. Un clima meraviglioso, un mare fra i più puliti e incontaminati, città e borghi d’arte di grandissima bellezza. E poi una costa lunga e ancora immacolata, l’ospitalità sincera e genuina di una popolazione semplice e allegra, una cucina superba, attrezzature ricettive di prim’ordine, e soprattutto la possibilità di godere di luoghi pochissimo inquinati e sfruttati dal turismo di massa, che si accostano a scoperte naturalistiche e artistiche di grandissimo valore. Una terra tutta da scoprire e da vivere senza fretta e assolutamente senza prevenzioni

Già la campagna pugliese offre infinite attrattive. I celebri ulivi e una produzione agricola di straordinaria qualità, fanno di questa terra un vero paradiso agricolo, ricco come non mai di sapori e genuinità

Un vecchio amore per la terra che si riflette anche nelle abitazioni, semplici e confortevoli, spesso trasformate in hotel e residence di grandissima classe e gusto. Come questa splendida masseria vicino Monopoli, che, con assoluto rispetto per le tradizioni e l’estetica tradizionale pugliese, è stata trasformata in una casa di grande lusso, dove trascorrere una vacanza in una serenità e salubrità davvero rare.

Ci trasferiamo in un ambiente molto meno accogliente, ma anch’esso di straordinaria suggestione. Siamo nei pressi di Castellana, un borgo quasi sconosciuto fino al 1938, quando uno speleologo, Franco Anelli, decise di esplorare arditamente un’immensa cavità utilizzata dai contadini del posto come deposito naturale, e ritenuto senza fondo. Anelli si trovò di fronte uno spettacolo naturale stupefacente. Un insieme di cunicoli che si addentravano nel sottosuolo per chilometri, aprendosi all’improvviso in grotte immense, adornate in maniera abbagliante da migliaia di stalattiti e stalagmiti.

La scoperta avrebbe portato all’apertura al pubblico del più importante complesso sotterraneo italiano, che si snoda per circa tre chilometri ed offre un insieme di ambienti di una bellezza e un’imponenza assolutamente unici.

Torniamo alla luce e immergiamoci nella grande storia. Siamo a Castel del Monte, un luogo di grande fascino, legato alla presenza di un grandissimo imperatore, Federico II di Svevia, un sovrano colto e illuminato, che alle fredde praterie delle sue terre nordiche, preferì il clima dolce e salubre del sud Italia. La Sicilia e Palermo in particolare risentirono della presenza imperiale, ma fu in Puglia che Federico seppe esprimere tutta la sua grandissima voglia di cultura. Quello che stiamo ammirando è uno dei tanti castelli che l’imperatore si faceva costruire, tutti a distanza di massimo un giorno di viaggio, per poterne sempre abitare uno.

Si tratta di Castel del Monte, uno delle più precoci costruzioni gotiche dell’Italia meridionale e sicuramente uno dei meglio conservati.

Qui l’imperatore tenne innumerevoli simposi culturali, radunandovi scienziati, letterati, artisti, che operarono una straordinaria fusione fra le culture araba, greca ed ebraica.

Nella vicina Altamura, poi, potremo visitare una splendida cattedrale, l’unica fatta costruire in Puglia dallo stesso Federico II. Iniziata nel 1232, e arricchita di nuovi lavori fino all’800, la chiesa mostra una splendida facciata e un sontuoso interno, preludio agli splendori barocchi che vedremo in altri luoghi della regione.

E’ nel ‘600 che l’architettura civile e religiosa della Puglia subisce, come in tanti altri luoghi d’Italia, una vera e propria sferzata artistica e spettacolare. Nato come ostentazione massima di sfarzo e raffinatezza, il sontuoso barocco italiano divenne qui opera d’arte assoluta e ineguagliabile, aiutato anche dalla coincidenza di poter utilizzare una pietra quanto mai tenera e malleabile, che, indurendosi nel tempo a contatto con l’aria, si prestava magnificamente a veri e propri virtuosismi architettonici, garantendo una lunga durata nel tempo. Il risultato che vediamo oggi nelle chiese e nei palazzi della città è un vero ricamo di pietra, un esplodere senza limiti di fantasia, audacia, abilità somma nell’intagliare e accostare motivi e figure ornamentali di ogni genere.

Ecco quindi le mitiche chiese di Lecce, il Duomo, San Matteo, Santa Croce, solo per citare le più note, dove la fantasia degli architetti e dei decoratori raggiunge vette di sublime follia, esternandosi in mille e mille volute, capitelli, statue, giochi floreali in una fantasia sfrenata e senza apparenti limiti.

Ma non solo a Lecce lo stile barocco imperò ed esplose nel ‘600. Anche altre cittadine, pur meno celebrate, conservano testimonianze straordinarie di quel periodo. Come a Nardò, piccolo paese nei pressi di Taranto che all’epoca rivaleggiò addirittura con la più famosa città madre in quanto a sfarzo e stile e la cui chiesa di San Domenico, con una facciata ornata di cariatidi e incredibili motivi ornamentali è uno spettacolo che merita da sola la visita.

Ma non dimentichiamoci che la Puglia è anche mare. Un mare strepitoso e pulito come pochi, che sa offrire i suoi migliori prodotti con abbondanza e generosità. Come dimostra questo bellissimo e particolarmente folcloristico mercato del pesce, a Gallipoli, sempre nei pressi di Taranto.

Cittadina che, al pari di tante sue consorelle, saprà offrirci anch’essa uno straordinario esempio di grande cultura barocca, con una meravigliosa cattedrale, dedicata a S. Agata, la cui splendente facciata è un vero inno allo stile barocco più puro. Meravigliosa testimonianza artistica di un’epoca e di una terra dal fascino unico.


 

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