RAVELLO (Campania)

 

  


C’è un luogo della Costiera amalfitana dove il mare, che pure di quella è l’elemento di vita più immediato, si ammira solo da lontano.

Stiamo parlando di Ravello, la straordinaria località di collina che fu  fondata probabilmente già nel VI secolo, ma solo nel 1200, grazie all’arte e l’amore di chi seppe arricchirla con terrazze e giardini meravigliosi, raggiunse il suo massimo splendore.

In questo paese di duemila anime, la visione di grandi costruzioni rimanda, infatti, a storie antiche, che hanno interessato la potenza di Amalfi e questa “ribelle” cittadina, che, proprio per la sua caparbia voglia di autonomia, fu chiamata “Rebello”

Oggi il luogo ha dimenticato odi e guerre e merita davvero la sua fama. La stupenda posizione, a 350 metri di altezza, gli garantisce un clima fresco e salubre, unita ad un’atmosfera particolarissima, fatta di pace e tranquillità. Le sue chiese (come il Duomo, dell’XI secolo) gli danno un tocco di arte e antichità, le sue straordinarie ville, testimonianza dell’importanza e ricchezza raggiunta dal luogo, concedono ai visitatori uno dei più straordinari panorami d’Italia. Qui siamo a Villa Rufolo, risalente alla seconda metà del 1200; in uno dei momenti di maggiore ricchezza del luogo, quando famiglie di commercianti come, per l’appunto, i Rufolo, spingevano i loro interessi in Sicilia e nel mondo arabo.

Villa che ci offrirà l’immagine più esaltante: un giardino pensile meraviglioso, affacciato sul mare con un panorama mozzafiato, che ammaliò perfino il grande Richard Wagner (cui è dedicato uno splendido festival musicale), che in questo luogo trovò l’ispirazione per completare alcune delle sue musiche immortali.

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