SARDEGNA: i nuraghi


Le origini dell’isola affondano nella preistoria, di cui la rappresentazione più famosa sono i nuraghi. Con la loro celebre forma a tronco di cono, i circa 7000 nuraghi che popolano la Sardegna, costituendo parte integrante del paesaggio locale, simboleggiano una civiltà fiorita fra il 1800 e il 500 a.C.

Altri nuraghi disseminano un po’ tutta l’isola, come quello di Santu Antine a Torralba, risalente al IX-VIII sec. a.C.. E ancora il nuraghe Losa, anch’esso composto di più torri, la più antica delle quali risale al 1.500 a.C.

Furono costruiti a scopo difensivo, come torri singole di avvistamento e difesa cui, col tempo, si aggiunsero altre torri collegate da mura e spesso completati da capanne abitate.

Il più importante esempio, tutelato come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è Su Nuràxi di Barùmini, nato appunto come villaggio fortificato in pietra, che risale al XVI sec. a. C. Uno splendido esempio di complesso nuragico, composto da circa 50 capanne, circondate da possenti mura e sorvegliate da un mastio centrale e quattro torri di guardia.

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