SERMONETA (Lazio)


Situata su un dosso dei monti Lepini, su un meraviglioso panorama della pianura pontina, Sermoneta appare come un suggestivo borgo medievale, chiuso da mura e torri, e disposto sotto le alte muraglie di un imponente castello. Eretto nella prima metà del XIII sec., il maniero fu ampliato nel ‘300 e assegnato da Bonifacio VIII al nipote Pietro Caetani. Nel ‘500 un altro papa, Alessandro VI Borgia, lo strappò con l’inganno ai Caetani, facendolo trasformare in munita fortezza da un grande architetto, Antonio da Sangallo il Vecchio. Dopo un terribile saccheggio ad opera dei Francesi, nel 1798, fu trasformato in carcere.

Ancor oggi il castello è una delle strutture meglio conservate del Lazio nel suo campo. Alte mura, baluardi, torrette, alloggiamenti militari, cisterne e suggestive scuderie ancora ci raccontano la sua intricata storia. Al centro della costruzione si apre un grande cortile. Ai suoi lati vari alloggi, fra cui le Camere Pinte, due ambienti abbelliti, nel 1470 da vari affreschi raffiguranti scene mitologiche e la Casa del Cardinale, anch’essa arricchita da begli affreschi del 5-600.

Uscendo dal castello si potrà poi visitare il borgo, fatto di rustiche case e silenziose viuzze. Molto interessante la Cattedrale, sorta su un tempio di Cibele nel sec. XIII, in forme romanico-gotiche, e affiancata da un bel campanile a 5 piani di bifore.

L’interno è romanico basilicale a tre navate e impreziosito da numerosi affreschi e opere d’arte dei sec. XV-XVII.


 

You might be interested in