SIRACUSA

Il teatro greco di Siracusa nacque fin dal sec. V a.C. e divenuto leggendario con le rappresentazioni di Eschilo ed Epicarmo, cui si deve addirittura la nascita della commedia. Un monumento ancor oggi utilizzato per splendide rappresentazioni classiche e che, con la sua capienza di oltre 15.000 spettatori, fa capire l’importanza che raggiunse in passato la città.

Il primo insediamento di coloni corinzi sbarcò, nella metà dell’VIII sec. a.C. sull’soletta di Ortigia, di cui stiamo ammirando la bella piazza dedicata al cittadino più celebre della città, Archimede. La leggenda vuole che a indirizzarli lì fosse stato lo stesso oracolo di Delfi, e proprio ad Apollo i coloni dedicarono uno dei primi templi. In effetti il luogo era quanto mai gradevole per clima e fertilità, ben difendibile e arricchito da una ricca sorgente, l’attuale Fonte Aretusa dove da sempre (caso molto raro al di fuori dell’Egitto) fiorisce spontaneo il papiro. Papiro che si può anche ammirare percorrendo in barca le sponde del piccolo fiume Ciane, alle soglie della città, o in un piccolo delizioso museo cittadino

In questa ricostruzione ammiriamo il luogo sacro più importante dell’isola, il Tempio di Atena, fatto edificare da Gerone intorno al V sec. e trasformato, in seguito, in chiesa cristiana, tanto che oggi i suoi resti sono ancora visibili, letteralmente inglobati nella struttura del Duomo.

Ma altri monumenti ci parlano dell’antica vita cittadina, come l’Ara di Ierone, luogo dedicato ai sacrifici religiosi… la grotta dei Cordari… e le Latomie, grandi cave a cielo aperto, una delle quali, detta “Orecchio di Dionisio”, fu utilizzata anche come prigione.

Una città ricca e potente quindi, che, però, nulla poté, però, contro il dilagare della potenza romana.

Neanche i celebri specchi ustori del grande Archimede poterono fermare le legioni di Roma che, nel 213 a.C. la saccheggiarono, uccidendo perfino il grande genio matematico. Testimonianza di quel periodo è il grande anfiteatro, adibito, secondo l’uso romano, più ai violenti giochi gladiatori che ai colti spettacoli greci.

La grande storia di Siracusa si può anche ripercorrere visitando lo splendido Museo Archeologico Paolo Orsi, che conserva reperti provenienti dal territorio della città. Particolarmente interessanti alcune splendide sculture provenienti dalla vicina Megara Hyblaea, un’altra importante colonia greca fondata nel 728 a.C., come una statua raffigurante una Kourotrophos, cioè la Dea madre che allatta due neonati, seduta su un trono e un torso di Kouros, cioè un ragazzo nudo scolpito nel marmo e risalente al 550 a.C.

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