SPELLO (Umbria)

   


Allungata su uno sperone del monte Subasio, in un bellissimo e dolce panorama umbro, Spello, più di ogni altro luogo della regione, è quello che conserva le maggiori memorie romane.

Già l’iscrizione posta sulla facciata dell’arco che ci introduce alla città antica, richiama alla memoria il grande impero del passato. Poco più in là si apre l’imponente Porta Consolare, in tre fornici, risalente al I sec. a.C. Integrata nel rifacimento medievale delle mura e più volte restaurata, presenta, in alto, tre statue funerarie di età repubblicana, rinvenute nei pressi dell’anfiteatro. Accanto, svetta una bella torre medievale.


     


Salendo per la via Consolare si inizia ad apprezzare il fascino della cittadina, costruita con la bella pietra del Subasio, che le conferisce un aspetto estetico unitario ed elegante. Uno slargo ci porta a S. Maria Maggiore, risalente al sec. XII e affiancata da un elegante campanile romanico a cuspide. All’interno, fra altre interessanti opere d’arte, spicca la meravigliosa Cappella Baglioni, affrescata nel 1501 dal Pinturicchio, il grande pittore perugino, che rappresenta l’Annunciazione, la Natività, la Disputa di Gesù con i dottori e, in alto, quattro Sibille.

Altra bella chiesa della città è S. Andrea, di origine duecentesca. L’interno conserva un’altra splendida tavola del Pinturicchio, dipinta nel 1508 e raffigurante una Madonna e Santi.


 

Sull’altare maggiore è posto un grande crocifisso su tavola, di scuola umbra, mentre altri, interessanti affreschi, completano la visita.

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