TERRACINA (Lazio)

 


Ammirandola dall’alto del suo monte, la prima sensazione che si ha di Terracina è quella di una cittadina tranquilla, circondata da un limpido mare e da una verde campagna.

Primo segno della sua lunga storia è la settecentesca Porta Napoli, ai piedi di Pisco Montano, alta rupe calcarea tagliata, al tempo di Traiano, per consentire alla via Appia un percorso litoraneo. Grazie al suo curato lungomare, Terracina è divenuta, col tempo, un rinomato centro di villeggiatura soprattutto per i giovani, merito delle sue spiagge e dei suoi piacevoli luoghi di ritrovo. Per gli amanti della storia, invece, Terracina riserva mille sorprese. Difatti, l’antica città subì varie dominazioni, dagli Etruschi, dai Volsci e, infine, dal 406 a.C. dai Romani. Segni del loro impero sono ancora oggi visibili in Piazza del Municipio, antico centro civile e religioso della città tardo-repubblicana.

In uno dei quattro lati della piazza, su di un’alta scalinata, troviamo il Duomo, eretto nel XII secolo sui resti di un tempio romano. A fare da cornice un portico con sei colonne di riporto e architrave decorata da un fregio a mosaico. L’interno, ritoccato nel 1700, è a tre navate. Il pavimento a mosaico, nella navata centrale e nel presbiterio, è del XII-XIII secolo.

Il palazzo comunale, con la sua alta torre, si affaccia sulla città bassa. Al suo interno, da non perdere, il Museo civico archeologico. Restaurata da poco, quest’area raccoglie statue, rilievi, epigrafi ed altro materiale marmoreo rinvenuto durante gli innumerevoli scavi aperti intorno Terracina. Sempre nelle vicinanze della piazza sono tuttora visibili i due archi monumentali dai quali si poteva accedere al Foro. Uno collocato al termine della salita dell’Annunziata; l’altro vicino al Duomo, inserito nel trecentesco Palazzo Venditti. Superato quest’ultimo arco ci si ritrova di fronte il Capitolium, diviso in tre celle, risalente alla metà del I secolo a. C.

Salendo poi sulla vetta del monte S. Angelo, si arriva forse a quello che è il simbolo più affascinante di questa città. Il tempio di Giove Anxur. Eretto nel I secolo a. C., sorgeva sull’alto dell’acropoli. Ciò che ne resta, ammirando purtroppo un plastico, sono il podio ed il basamento della platea, composto di possenti arcate e di un criptoportico di 60 metri di lunghezza.

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