TIVOLI: Villa Adriana (Lazio) – Ed. Francese

La versione Francese di un documentario dedicato alla celebre Villa Adriana di Tivoli.



Avvolta da una grande ansa dell’Aniene, che le regala spettacolose cascate, Tivoli si affaccia sulla campagna romana da uno spalto dei monti tiburtini, circondata da olivi secolari. La notorietà del luogo, che si giovava di un clima quanto mai salubre, inizia in epoca romana, quando qui trovarono rifugio e riposo grandi personaggi, come Sallustio, Catullo, Orazio Mecenate. Una fama che è via via cresciuta anche dopo il ‘500, col sorgere di numerose ville patrizie, la più celebre delle quali è certamente Villa D’Este.

Ma la residenza più spettacolare che ci ha tramandato la sua storia è Villa Adriana, un immenso complesso voluto dall’imperatore Adriano appena un anno dopo la sua proclamazione ad imperatore, avvenuta nel 117 dopo Cristo. A quell’epoca Adriano aveva quarant’anni ed ereditò un impero al massimo della sua espansione, che si estendeva dalla Gran Bretagna all’Egitto. Illuminato e colto, egli dedicò la sua vita a consolidare la pace e per far ciò viaggiò moltissimo, soprattutto in oriente, assorbendo cultura e bellezze fra le più varie.

Ci vollero vent’anni per completare quella che resterà, con i suoi 12° ettari di estensione, la più grande delle ville imperiali romane, e in questo tempo l’imperatore vi trasferì tutta la sua fine cultura tardo-ellenistica, includendovi teatri, biblioteche e rievocando i luoghi che aveva conosciuto nei suoi numerosi viaggi in ogni provincia dell’Impero.

All’ingresso ci accoglie il Pecìle, un vasto quadriportico rettangolare che aveva funzioni di ginnasio e racchiudeva un giardino con grandi vasche.

Un’altra, grande vasca, è poi quella del Canòpo, chiaramente ispirata, nell’allusione architettonica, alla città egizia di Canòpo, collegata ad Alessandria da un canale artificiale e nota per un grandioso Tempio di Serapide, la cui descrizione ci è stata tramandata da Strabone.

Attorno a questa vasca immersa nel verde, c’era un vasto portico lungo più di duecento metri e largo cento. Sotto il portico Adriano passeggiava con i suoi ospiti come succedeva nel “Pelice”, il portico dell’antica Agorà di Atene.

Monumentali, secondo l’uso romano, sono poi le Piccole e Grandi Terme, ricchissime di ambienti con vasche calde e tiepide e abbellite da infiniti affreschi e statue.

Curioso è il Teatro Marittimo, il cui nome deriva dalla forma e dalle decorazioni ispirate a motivi marini. Si compone di due elementi concentrici, un portico con colonne ioniche e un isolotto tondo, separati da un canale anulare sul quale erano gettati ponti mobili. All’interno c’erano i comodi ambienti di una ricca domus, che fa pensare che quello fosse l’angolo della villa dove l’imperatore cercava la quiete assoluta.

You might be interested in