TODI: San Fortunato (Umbria)


Jacopo dei Benedetti, più noto come Jacopone,  nacque a Todi nel 1230. Divenne notaio e nella sua gioventù condusse una vita spavalda e spensierata. Fu un avvenimento drammatico, la morte della moglie Vanna, avvenuta per il crollo di un soffitto durante una festa, a cambiare per sempre la sua vita. Dopo un decennio di vita solitaria, ispirata alla più profonda meditazione, entrò nell’ordine dei frati minori, facendosi rigido custode della regola francescana. Per questo si scontrò duramente con la curia romana e il pontefice Bonifacio VIII, tanto da subire la scomunica e il carcere, che però non fermarono mai la sua profonda spiritualità.

Jacopone lasciò testimonianza della sua profonda fede in un’opera magistrale, una collana di 90 Laude, che, pur nella loro dura e intransigente difesa di un rigido misticismo, rappresentano un originale e fondamentale contributo letterario alla prima poesia in volgare. Le spoglie del frate poeta riposano appunto nella cripta della chiesa di San Fortunato, dedicata al vescovo omonimo, patrono della città.

Il Tempio, situato in splendida posizione, nel punto più alto dell’abitato, fu iniziato a costruire nel 1292, grazie al contributo determinante del cardinale Matteo d’Acquasparta e proseguito grazie anche all’attaccamento di Papa Bonifacio VIII alla città che lo aveva a lungo ospitato da giovane.

La facciata, rimasta incompiuta, è dominata dal portale centrale ad arco acuto, decorato con colonnine tortili, tralci floreali, profeti e santi. I dodici apostoli scolpiti sulla destra del portale e le due edicole laterali si devono a Jacopo della Quercia, incaricato nel 1410, dai responsabili della Fabbrica di San Fortunato di portare avanti il progetto.

Lo splendore della chiesa prosegue all’interno, diviso in tre immense navate gotiche. Lo spazio è ampio e armonioso, scandito da pilastri e impreziosito da numerose opere d’arte.

La più suggestiva è forse un delizioso affresco quattrocentesco di Masolino da Panicale, raffigurante una Madonna in trono con Bambino ed Angeli.

Al di sotto dell’altare centrale si può visitare la cripta di fine ‘500 in cui è conservato il sarcofago con le spoglie di Jacopone.

You might be interested in