TOSCANA

Una passeggiata in una delle più splendide regioni italiane, la Toscana.


 

FIRENZE

Dalla terrazza del Piazzale Michelangelo scopriamo il panorama più completo di Firenze e dei suoi dintorni. La città, culla del Rinascimento, tempio di arte e di cultura, si è conservata fino a noi pressoché intatta, salvandosi quasi per miracolo dallo scempio urbanistico. Lo scenario che abbiamo davanti è lo stesso che cinque secoli fa Michelangelo, Botticelli e il Ghirlandaio venivano qui ad ammirare. E forse anche il Brunelleschi contemplò da qui il suo capolavoro, la cupola di Santa Maria del Fiore che domina tutta la città.

Uno dei più antichi monumenti della città è il Ponte Vecchio, che si fa risalire agli Etruschi o ai Romani. Distrutto per la seconda volta da una piena nel 1333, fu ricostruita solidissimo. E’ così largo che comprende ai lati due portici ad arcate che ospitano le antiche botteghe, un tempo di macellai e mercanti di lana, ora riservate agli orefici. Il ponte è sempre un animatissimo centro commerciale e, grazie alla sua solidità, ha resistito anche alla terribile alluvione che colpì la città nel 1966.

Entriamo nel cuore di Firenze raggiungendo il Duomo, Santa Maria del Fiore, che fu iniziata nel 1296 da Arnolfo di Cambio e consacrata nel 1436. L’attuale facciata fu costruita alla fine del 1800, con grande ricchezza di ornamenti e di sculture.

Accanto al Duomo sorge il bellissimo Campanile, iniziato da Giotto nel 1334 e terminato da Francesco Talenti nel 1359.

L’interno del Duomo, a tre ampie navate, è severo e maestoso. Sopra il portale, un grande orologio, con agli angoli teste di profeti, opera di Paolo Uccello del 1443.

Di fronte al Duomo, uno dei più antichi e insigni monumenti di Firenze, il Battistero di San Giovanni. Di forma ottagonale, l’edificio è celebre per le tre porte di bronzo dorato, una delle quali, la cosiddetta “Porta del Paradiso”, fu decorata, nella metà del ‘400, con formelle a rilievo, da Lorenzo Ghiberti.

Uno dei capolavori del gotico fiorentino è la basilica di S. Croce. Si tratta di una basilica francescana, realizzata su progetto di Arnolfo di Cambio sul finire del 1200.  Bellissimo il suo interno gotico, a tre ampie e luminose navate.

Accanto alla chiesa, sorge il convento, circondato da luminosi e sereni chiostri e porticati. Al suo interno è allestito il museo di Santa Croce, che conserva innumerevoli opere d’arte.
Su una parete si può ammirare una delle opere più importanti della città, il famoso crocifisso di Cimabue che, pur se gravemente danneggiato dall’alluvione del 1966, conserva ancora intatto il suo fascino.

Sull’altro lato dell’Arno, scopriamo San Miniato al Monte, una delle più alte testimonianze dell’architettura romanica fiorentina, eretta fra il 1018 e il 1207.

A pochi passi da Ponte Vecchio si arriva a Piazza della Signoria, che è da sempre il centro della vita civica di Firenze. Prende il nome da “Palazzo Vecchio”, o “della Signoria”, che domina la piazza con il suo aspetto austero e maestoso.

Le tante opere di scultura collocate nella piazza ne fanno un vero museo all’aperto. Tra queste, il David di Michelangelo che, pur essendo una copia (l’originale si conserva nella Galleria dell’Accademia), suscita sempre grande emozione.

E ancora Ercole e Caco, di Baccio Bandinelli… Giuditta e Oloferne, copia di un bronzo di Donatello… la fontana del Nettuno, realizzata da Bartolomeo Ammannati nel 1575.

Su un lato della piazza, nel bel porticato della Loggia dei Lanzi, si conservano altri capolavori: il Ratto delle Sabine, gruppo scolpito dal Giambologna nella metà del ‘500… Ercole e Nesso, sempre del Giambologna…e infine il meraviglioso Persèo bronzeo, realizzato da Benvenuto Cellini nel 1554.

Da Piazza della Signoria si accede alla Galleria degli Uffizi, una delle maggiori collezioni artistiche del mondo. Tra le opere universalmente conosciute, il Tondo Doni, di Michelangelo, una rappresentazione non tradizionale della Sacra Famiglia, la Nascita di Venere, di Sandro Botticelli, la Madonna del Cardellino, di Raffaello, la meravigliosa Annunciazione di Leonardo,   la Venere di Urbino, di Tiziano.

Torniamo in città per visitare un altro luogo di religione e di arte, S. Lorenzo, la chiesa maggiormente legata alla storia della famiglia Medici. Fu eretta, nel 1442,  da Filippo Brunelleschi, il quale non riuscì a completare la facciata.

All’interno spiccano due grandi pulpiti in bronzo, opera di Donatello, i cui bassorilievi furono realizzati dai suoi allievi. Splendida è l’Annunciazione di Filippo Lippi, risalente al 1450.

Ultima, grande chiesa che visitiamo è Santa Maria Novella, un altro capolavoro di stile gotico fiorentino, costruita dagli architetti dell’ordine domenicano alla fine del ‘200. La trecentesca facciata, ornata di marmi policromi, si deve ad un altro grande architetto toscano, Leon Battista Alberti.

L’edificio più imponente della città è Palazzo Pitti, in cui sono conservate meravigliose opere d’arte, come il ritratto di Giulio II, di Raffaello, la Maddalena di Tiziano, la Madonna della Seggiola e la Madonna del Granduca, ancora di Raffaello.

Il palazzo è circondato dal giardino di Boboli, uno splendido parco all’italiana, fatto costruito da Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I.


SAN GIMIGNANO

Usciti da Firenze attraverso la stupenda campagna toscana, disseminata di paesi e paesini, tutti di splendido impianto medievale, raggiungiamo San Gimignano, celebre per le sue numerosi torri che la rendono riconoscibile da molto lontano.

Oggi ne sono rimaste 15, che pure fanno del bellissimo borgo una visita suggestiva e molto particolare, che diventa magica quando cala la sera, e i monumenti, i palazzi, le stradine riacquistano l’antica, suggestiva atmosfera medievale. Si dice che nel ‘200 esse fossero ben 72, ognuna appartenente ad una famiglia, che cercava di imporre la sua supremazia erigendone con audacia di sempre più alte. Anche se, per legge, nessuna avrebbe dovuto superare quella del Comune.


 

SIENA
Sempre in Toscana entriamo in un’altra città magica: Siena. Cuore della città è la splendida Piazza del Campo, dalla forma di grandiosa conchiglia, che è dominata dal Palazzo Pubblico, una delle più eleganti costruzioni gotiche toscane. La piazza è chiusa dalla Fonte Gaia, disegnata nel 1419 da Jacopo della Quercia.

Una delle più importanti creazioni dell’architettura gotica italiana è il Duomo, iniziato da Nicola Pisano alla fine del 1200.

Siena è sede di un’Università e di un’antica Accademia Musicale. Possiede uno dei più antichi Istituti di Credito del mondo, il Monte dei Paschi, ed è la patria di S. Caterina, patrona d’Italia, alla quale è stato dedicato un Santuario, che richiama fedeli da tutto il mondo.

E’ la città ideale per godere della pace e della serenità dei tempi passati. Una pace che viene violata due volte l’anno, in occasione del Palio, una festa che scatena il fanatismo e le rivalità delle contrade di Siena. Una corsa che dura poco più di un minuto, ma che viene attesa con ansia tutto un anno.

Tre giri sfrenati di Piazza del Campo percorsi da dieci fantini su cavalli senza sella, che rappresentano altrettante contrade, in acerrima rivalità fra loro. Una corsa dove tutto è permesso, e dove a vincere non è l’uomo, ma il cavallo…


PISA
La Toscana ci offre la vista di un’altra, bellissima città, Pisa. Grande Repubblica marinara all’inizio del secondo millennio, la città risplende nel suo straordinario Campo dei Miracoli. 
Al centro, la stupenda architettura del Duomo, dove le forme romaniche si fondono a elementi classici. Accanto, il bellissimo Battistero e il Camposanto, affascinante galleria della pittura toscana.

Alle spalle del Duomo, la vista più famosa, la Torre Pendente, il cui destino fu segnato fin dall’inizio. Progettata da Giovanni Pisano alla fine del 1100 essa, infatti, iniziò ad inclinarsi quando si giunse al terzo ripiano. Non riuscendo a correggerne l’assetto, fu deciso di terminarla inclinata, senza immaginare che quella caratteristica, così unica, ne avrebbe fatto nei secoli uno dei più conosciuti monumenti del mondo.


 

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