TRIORA (Liguria)


Uno dei borghi affascinanti dell’entroterra ligure è quello di Triora, arroccato a quasi 800 metri di quota a dominare la valle Argentina, in un susseguirsi di spettacolari panorami. Un tempo luogo prospero di foreste e pascoli, possedeva cinque fra castelli e fortezze, sette porte nelle mura e quattro fontane. Oggi è un paesino di straordinario fascino, avviluppato a stradine medievali che si intersecano con archi e ponticelli, in uno scenario davvero fiabesco.

Anche se la fama del luogo non deriva propriamente dalle favole, bensì dalle… streghe. Proprio qui, infatti nel 1587, si svolse uno dei processi di stregoneria più celebri del tempo, i cui resoconti sono giunti intatti fino a noi, permettendoci di rivivere momenti tragici e spaventosi.

Alcune fanciulle del luogo, infatti, per lo più giovanissime, furono incolpate di atti terribili: diffusione di pestilenze, morte del bestiame e perfino l’uccisione di bambini in fasce. Com’era uso per l’Inquisizione del tempo, gli interrogatori e le torture portarono a confessioni estorte col dolore e alla morte di molte delle sventurate.

Oggi il paesino vive sulla fama della sua macabra storia e ogni angolo ci parla di streghe. Persino il piccolo e suggestivo museo etnografico (che pure ha splendide sale dedicate alla civiltà contadina del territorio) presenta una sezione in cui sono raffigurati momenti del terribile processo di un tempo.

Ricordi duri e oscuri che non offuscano l’immagine di una regione che fa della solarità e dell’ospitalità uno dei suoi vanti. Abitata da gente di mare e di montagna che sa ancora conservare con orgoglio i ricordi e le meraviglie di una terra antica e saggia, che guarda con sempre maggiore interesse al suo importante futuro.

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