TROIA E PERGAMO (Turchia)

 TROIA

Troia, in turco “Truva”, è un’antica città dell’Asia Minore all’entrata dello Stretto di Dardanelli (in turco: Çanakkale Boğazı), anticamente chiamato  Ellesponto) in Turchia dove è situata la città di Canakkale (anticamente Dardano).Troia quindi si trova in un punto strategico all’incrocio dei passaggi dall’Asia all’Europa, all’ingresso del Mar Nero, in una regione di miniere di argento. Il sito archeologico di Troia è stato proclamato patrimonio dell’umanità  dall’UNESCO  nel 1998.


Troia (in turco Truva) fu teatro della guerra di Troia narrata nell’Iliade, che descrive una breve parte dell’assedio, mentre alcune scene della sua distruzione sono raccontate nell’Odissea. Attorno a questa impresa fiorì un grandissimo ciclo di leggende e molti poemi (ciclo troiano), tra i quali principali appunto, quelli di Omero dove Achille e Ulisse sono due dei grandi eroi. Il poema latino Eneide inizia descrivendo la distruzione di Troia.

Troia è un dei siti archeologici più importanti del mondo. I novi strati di Troia sono stati abitati per più di 3000 anni e trovandosi all’incrocio delle civiltà anatoliche, dell’Egeo e dei Balcani ci permette di poter seguire le grandi civiltà di queste zone geografiche. Troia, per i suoi strati ininterrottamente abitati illumina in modo referenziale anche gli altri siti archeologici e scavi in Egeo e in Europa. La città venne riscoperta nel 1871 da Heinrich Schliemann, che riconobbe sulla piccola altura di Hısarlık,  il luogo della Troia preistorica e quindi di quella omerica.


IL CAVALLO DI TROIA
Secondo la leggenda del Cavallo di Troia, dopo moltissime battaglie, Odisseo concepì un nuovo inganno, un gigantesco cavallo di legno, cavo, un animale sacro ai troiani. Venne costruito da Epeo, guidato a sua volta da Atena. Il legno venne recuperato dal boschetto sacro di Apollo. Vi fu scritto sopra: “I greci dedicano questa offerta di ringraziamento ad Atena per un buon ritorno”

Il cavallo, cavo, venne riempito da soldati. Il resto dell’esercito abbandonò il campo e si recò con tutta la flotta nell’isola di Tenedo. Quando i Troiani scoprirono che i Greci se ne erano andati, credendo che la guerra fosse finita, trascinarono gioiosamente il cavallo nella città. Seguendo la piccola Iliade, dice che i troiani tirarono giù una parte del muro per fare passare il cavallo e passarono la notte fra i festeggiamenti.


PERGAMO
Pergama (Pergamo), un tempo grande centro di cultura, è uno dei più bei siti archeologici della Turchia.
Il mito accorda la sua fondazione a Pergamo, nipote di Achille originario d’Arcadia.
Popolata con certezza dal VIIIe secolo AC, Pergamo, situata nelle terre, non sarebbe stata una colonia greca. Attorno al 480 AC, i persiani avrebbero datola agli Spartiati.

Prima di Alessandro Magno, esisteva vicino alla città un importante santuario dedicato ad Asclepio. Uno dei generali di Alessandro, Lisimaco, rinforzò l’acropoli, aumentalo e vi riparò il suo tesoro. Ne diede la guardia a Filetero che prese il controllo della città, inaugurando la dinastia dei Attalidi con il suo nipote Eumene I. La città si emancipò dalla Dinastia Seleucide superando Antioco I nel 262 AC. Col successore di Attalo I, il Regno di Pergamo si rafforzò su una grande parte del’ ovest del’ Asia minore.

Alleata di Roma nella guerra che la oppone ai Macedoni, i Latini la ricompensarono territorialmente. Le vittorie contro i Galati, popolo di origine celtica installato nel centro del Anatolia, permise anche a Pergamo di estendersi, fino alla Cappadocia ed in una parte della Frigia.


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