UZBEKISTAN: Bukhara (Lyabi-Hauz)

Regia: Gigi Oliviero – Stefano Carbone


 

Uno degli angoli più suggestivi di Bukhara, una delle più belle città dell’Uzbekistan, è la Lyabi-Hauz, una piazza costruita (come indica lo stesso nome) intorno ad una grande vasca nel 1620. La piazza, vissuta dalla gente del posto secondo antiche tradizioni, è adornata da gelsi secolari e su di essa si affacciano importanti monumenti.   


 

Sul lato est si affaccia l’imponente facciata della Medressa di Nadir Divanbergi, nata come caravanserraglio e trasformata dal khan in madrasa nel 1622. La fascia in alto del portale d’ingresso è stranamente decorata (dato il noto divieto islamico di rappresentare esseri viventi) con due Simurgh (cioè l’Araba Fenice) che si fronteggiano, sotto le quali si vedono due cervi di foggia diversa e uno solo dalle fattezze umane in cima.


 

Nell’ampio cortile interno si potrà assistere a spettacoli di musica e di danza, oltre a suggestive e coloratissime sfilate di moda.


Davanti alla madrasa è situata la statua di Hoja Nasruddin, un vecchio e folle saggio a cavallo di un asino, il cui nome è ricordato da fiabe e leggende di tutto il mondo.


Sull’altro lato della piazza sorge poi la Khanaka di Nadir Divanbergi che, come la medressa, prende nome dal ministro del tesoro di Abdul Aziz Khan, che ne finanziò la costruzione nel XVII secolo. Si tratta di un edificio religioso legato al mondo del Sufismo e che per secoli è stato l’edificio religioso più sacro della città.


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