UZBEKISTAN: Samarcanda: (Mausoleo Guri Amir)

Regia: Gigi Oliviero – Stefano Carbone


      

Questo delizioso complesso, che oggi ospita le spoglie di Tamerlano, fu eretto nel 1404 ed è caratterizzato da una splendida cupola azzurra scanalata. Sembra che esso fosse destinato a tomba di un nipote, Mohammed Sultan, che Tamerlano avrebbe voluto come suo successore. Il sovrano, invece, si era fatto costruire una semplice cripta a Shakhrisabz, la sua città natale, ma quando morì improvvisamente per una polmonite, nel 1405, si trovava in Kazakistan per pianificare una spedizione contro i cinesi, e fu sepolto a Samarcanda, poiché i passi invernali chiusi non consentirono di trasportare la salma.


Il mausoleo sorge intorno alla tomba di Sheikh Syid Umar, il più venerabile fra i maestri di Tamerlano, che si diceva fosse un discendente del profeta Maometto. L’ambiente in cui riposa Tamerlano è una grande sala ottagonale, sormontata da una splendida cupola rossa. Al centro sono situate molte lapidi (mentre le tombe vere e proprie sono situate nel seminterrato).


 

Al centro vi è quella del sovrano, formata di un unico pezzo di giada verde scuro. Alla sua sinistra vediamo quella di Ulughbek, il nipote prediletto, a destra quella di Mersaid Baraka, uno dei maestri di Tamerlano, mentre di fronte è situata quella di Mohammed Sultan. Le altre lapidi sono quelle dei figli del re e, davanti a tutte, quella di Sheikh UmarNel 1941 l’antropologo sovietico Mikhail Gerasimov riuscì ad aprire le tombe, scoprendo che Tamerlano era alto un metro e settanta ed era menomato alla gamba e al braccio destro per delle ferite di guerra. Scoprì pure che Ulughbek era morto decapitato.

Tutte le guide raccontano che sulla tomba del grande sovrano c’era scritto che chiunque avesse osato violare la tomba stessa, sarebbe stato sconfitto da un nemico più terribile di lui. Il giorno dopo la scoperta, il 22 giugno, Hitler attaccava l’Unione Sovietica.


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