ZANZIBAR: la Cattedrale

Regia: Gigi Oliviero – Stefano Carbone


       

A Zanzibar non si può mancare la visita alle sue due grandi Cattedrali. Quella cattolica è dedicata a San Giuseppe ed è adornata da una splendida facciata e due slanciati campanili.


      

La possente Chiesa di Cristo, la cattedrale anglicana, ha invece una storia suggestiva. Essa infatti si erge maestosa e solenne su uno dei luoghi più terribili del continente africano, il mitico e spaventoso mercato degli schiavi di Zanzibar. L’altare centrale, ricco di preziosi mosaici, fu eretto sul luogo dove era situato il palo di punizione per gli schiavi ribelli.  Le belle vetrate ricordano i grandi esploratori che passarono per Zanzibar, a cominciare dal grande Livingtone che, morto in Zambia proprio nel 1873 fu sepolto qui.


L’interno mostra una curiosità. Le colonne dell’ingresso, infatti furono montate per sbaglio capovolte (quindi con i capitelli come base) in quanto l’architetto si ammalò e gli operai proseguirono la costruzione senza di lui…


  

Era proprio accanto alla cattedrale che sorgeva il più importante e spietato mercato di schiavi del mondo. Qui furono venduti centinaia di esseri umani al giorno, i cui terribili destini, ricordati da queste semplici sculture, sono una piaga e un ricordo profondi della storia del popolo negro. Il mercato della schiavitù fu abolito solo nel 1873 dal sultano e in quell’anno iniziarono i lavori di costruzione della cattedrale, voluta dal Vescovo di Canterbury. 


Oggi bambini neri molto più sereni giocano su questo prato, all’uscita da scuola.

Sono il futuro di un popolo semplice e bello, che non riuscirà mai a dimenticare la sua antica tragedia.


You might be interested in